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Quello sciupafemmine del content marketing

Scritto da Patrizia Soffiati 1 agosto, 2014

Content marketing: il fascino innato del seduttore

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Il marketing del contenuto nasce nell’ambiente digitale come strategia per attrarre e fidelizzare clienti creando e condividendo contenuti.
Cosa si intende quando si parla di contenuti? Elementi fondamentali delll’asset aziendale sono il blog, la fucina dei nostri contenuti, insieme al sito web e ai canali sociali.
Nello specifico poi i contenuti possono essere tanti, sia testuali (newsletter, e-book, presentazioni, comunicati stampa) sia visivi (webinar, video, infografiche, immagini) ma anche app e corsi.

Cos’ho di così speciale?

I contenuti devono però possedere una qualità unica, ossia… la vostra. Mi spiego meglio.
Esattamente come per gli aspetti visual che hanno lo scopo di identificarvi in modo univoco, logo, marchio, colori e font, i contenuti aziendali devono riflettere la vostra unicità e il vostro punto di vista.
I contenuti servono a definire l’identià di un’azienda, esattamente come gli altri elementi distintivi che ho citato. Attraverso i contenuti dite chi siete ai vostri potenziali clienti e vi differenziate dalla concorrenza.
Quello che dovete comprendere è che non vendete solo  il vostro prodotto o servizio, i consumatori da voi vogliono altro: essere partecipi del processo, condividere i vostri valori, la vostra idea di vita, divertirsi con voi.
Lo so, la vita di coppia è impegnativa!

E’ solo un amico, un fidanzato o il grande amore della vostra vita?

I contenuti sono anche la base della relazione a lungo termine tra voi aziende e i vostri potenziali clienti. Come i più abili seduttori, dovete saper usar bene le parole e non potete sottovalutare l’importanza del linguaggio e dello stile che usate per parlare e coinvolgere il vostro pubblico.
L’altro elemento da tenere presente è l’empatia, il sapersi immedesimare nei vostri clienti, sapere a chi parlate e come rivolgervi a loro, poiché con i vostri servizi e prodotti cercate di rispondere alle loro esigenze, no?

Il segreto di una relazione duratura

La produzione originale di contenuti, lo stile della vostra voce e la conoscenza dei vostri clienti sono elementi fondamentali per conquistare e farvi amare dai vostri clienti, ma come fare per produrre sempre contenuti freschi e interessanti?  ma soprattutto come potete far durare questa relazione con i vostri clienti?

  1. Partite sempre dal vostro brand, ossia dall’immagine che i clienti hanno dei vostri prodotti e servizi
  2. Narrate storie e fatelo raccontando la vita delle persone che utilizzano il vostro prodotto o servizio e di come questi si sono inseriti nella loro vita.
  3. Siate veri, credibili e autentici

Mantenete viva la passione

E’ faticoso produrre contenuti, se avete una piccola attività forse il blog e l’uso di un social media sono sufficienti ad assicurarvi clienti. Ho comunque delle perplessità sul lungo periodo, e in ogni caso, se siete una media o grande azienda è necessario avere una programmazione e una prospettiva più ampia.
Per esempio dovete considerare l’ipotesi di pubblicare in più piattaforme possibili e seguire un calendario editoriale.
Mantenere viva la passione richiede impegno, certo non si può sempre stupire con effetti speciali, allora vi suggerisco una semplice strategia: re-inventatevi, riutilizzate, re-immaginate, riciclate, frammentate.

  1. Ripensate il vostro contenuto in differenti formati adatti per differenti piattaforme, per es. da un e-book potete ricavare post, immagini, citazioni e aforismi, newsletter, bibliografia, suggerimenti, infografiche ecc.
  2. Fate attenzione a sviluppare una sorta di ecosistema dei vostri contenuti, organizzati intorno ad una singola idea o un messaggio centrale: una storia
  3. Inventariate i vostri contenuti, scartate quelli obsoleti e mantenete quelli sempre validi e poi classificateli in base al formato

Quanto spesso lo fate?

La frequenza di pubblicazione ha un suo peso e avere un calendario editoriale vi aiuterà a gestire le pubblicazioni. Una formula generale, adatta a grandi e piccole aziende non credo possa esistere ma c’è qualcuno che ha ideato un modello. Il sig. Russel Sparkman di Fusionmark Media  propone il 1-7-30-4-2-1 che io ho parzialmente reinterpretato e ridotto.

Ecco quindi il nostro kamasutra del content marketing:

1=ogni giorno

  • aggiornamenti su Twitter, ricondivisione di notizie su Twitter o Facebook legate ai vostri contenuti
  • risposte a commenti

7=ogni settimana

  • almeno un nuovo post sul blog, articolo che tratta di argomenti pratici
  • un breve video per es. qualcuno del vostro team
  • intervento su forum di discussione
  • aggiornamento del sito

30=ogni mese

  • articolo lungo, con approfondimenti o interviste a esperti della materia
  • invio di una newsletter
  • video di un evento
  • podcast audio
  • presentazione in Power Point
  • un incontro offline
  • un articolo per un altro sito, o un guest post
  • producete un webinar
  • analizzate un caso di successo
  • fate attività di content curation

4=ogni trimestre o 4 volte l’anno

  • pubblicate un white paper o un e-book
  • create una raccolta di casi di studio
  • producete una serie di video
  • fate un numero speciale della vostra newsletter
  • annunciate un concorso

2=contenuti semestrali

  • organizzare un evento
  • organizzare una tavola rotonda
  • una guida alle best practices
  • tenere un corso

1= annualmente

  • sviluppare un’ app
  • produrre un gioco
  • intervenire a un convegno

Endless love

Coltivate la vostra storia: le storie rendono la vita più interessante e mettono in contatto le persone.
L’insieme di ciò che siete e le informazioni che date sul vostro lavoro, sul perché lo fate, sui vostri obiettivi, sui successi e fallimenti, sui luoghi che abitate e le idee che la vostra azienda porta avanti costituisce la vostra storia aziendale, o brand story. Ricordatevi che lo storytelling non serve per vendere, ma è una metodologia per costruire e rafforzare i legami con i clienti, una base per sviluppare future relazioni.

Naturalmente gli argomenti dei vostri contenuti, la scelta dei formati e della frequenza dipende dal tipo di azienda, dalle vostre risorse, dal budget, ma ciò che conta è l’approccio. In qualsiasi caso non limitatevi a spingere il vostro prodotto ma cercate di essere una risorsa per i vostri clienti.

Provate a mettere in pratica il modello e poi fatemi sapere…

 

L'Autore


Patrizia Soffiati

SEO E COPY SPECIALIST, WEB MARKETING Reminescenze ispaniche e avveniristici approcci Yoga. "Il bello è vedere le cose in maniera diversa” Segui @Pitizeta su Twitter

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