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Una wedding planner da sogno: Barbara Pantano

Scritto da Patrizia Soffiati 30 settembre, 2013

Intervista Barbara Pantano Wedding Planner

Raccontiamo imprese: storie di imprenditori in provincia di Torino

Il 2 e il 3 ottobre si svolgerà a Torino la 5a edizione  del  salone nazionale dell’imprenditoria femminile e giovanile, Gamma Donna.
Il tema di quest’anno è “rimettersi in gioco sul lavoro, nel modo di fare impresa, nella propria vita, rompere gli schemi per riprendersi il futuro attraverso la capacità di reinventarsi“.

Il salone sin dalle prime edizioni è dedicato al racconto delle sfide superate e vinte da imprenditrici e manager femminili, ma è anche un’occasione di confronto e collaborazione per la valorizzazione del ruolo delle donne nell’organizzazione del lavoro.

Ci è sembrata un’ottima occasione per raccontare in un’intervista le “audaci imprese” di Barbara Pantano, da ragioniera a wedding planner.

Barbara ha dato vita a un’impresa reinventandosi attraverso la sua passione per la moda e il galateo. E’ nata così “Come nei sogni“, un’agenzia di wedding planning di cui è titolare e instancabile ideatrice.

 

 Chi è Barbara Pantano?

Barbara è una donna di 46 anni, due figli adolescenti, un marito e due gatti; solare, empatica, puntigliosa, paziente, permalosa, fantasiosa, curiosa e sognatrice.

Quando ho del tempo libero, coltivo le mie passioni, che non sono mai cambiate nel corso degli anni, amo: ballare, nuotare, cantare, la moda e i matrimoni; questi ultimi sono una specie di malattia, sogno matrimoni nei castelli, nei parchi, nei centri commerciali, sulla spiaggia, sul lago, sulla cima di una montagna, ovunque mi trovo cerco sempre spunti ed idee nuove.

Ecco perché faccio la wedding planner, perché amo sognare, volare con la fantasia verso mete sempre diverse e realizzare i sogni delle spose, diciamolo in genere sono loro che sognano e gli sposi le accontentano.

Fin da bambina guardavo le spose, mi fermavo estasiata davanti ai negozi degli abiti bianchi e mi immaginavo di essere una piccola principessa, infatti alla mamma chiedevo Vogue Sposa al posto di Topolino.
Credo che ogni storia d’amore sia unica e sia meglio delle favole …  Ecco forse non c’è sempre il “vissero felici e contenti” ma io penso che l’importante sia vivere con passione il presente, senza rammaricarsi se le cose non vanno come vorremmo. In fondo tutto va sempre come deve andare…

Ci racconti il tuo percorso formativo e professionale?

Ragioniera per dovere, dal momento che quando ero una ragazzina non si poteva scegliere il proprio percorso formativo.
Anni di esperienza in ufficio mentre la mia mente vagava tra moda, bon ton, tulle, merletti e confetti.
Durante l’estate del 2012 mi iscrivo per curiosità ad un corso per wedding planner: meraviglia! Torno a casa estasiata, questo mondo mi ha conquistato definitivamente, ma sono una ragioniera, i piedi ben piantati per terra, mi dico che sarebbe una pazzia mollare tutto e proseguo a stare dietro alla scrivania.

Il caso ha voluto che nel mese di ottobre l’azienda comunicasse a tutti i dipendenti la cessazione dell’attività. Davanti a me avevo due strade cercare ancora lavoro come impiegata oppure aprire il mio cassetto dei desideri e provare a realizzarlo.

Quindi sono diventata un utente del Mip di Torino, dove grazie al mio tutor ho redatto il mio business plan, al contempo studiavo, ho così accumulato 11 attestati diversi ma tutti comunque legati al mondo del wedding.

Come stai costruendo il tuo brand?

Faticosamente, davvero difficoltosa la scelta del nome; volevo che mi rappresentasse, ed allo stesso tempo fosse romantico ma non sdolcinato, frizzante ma elegante.
Il mio desiderio era di coinvolgere la sfera emotiva della vita delle persone, perché spesso, siamo così presi dai problemi di ogni giorno che ci dimentichiamo di vivere e di fare festa con le persone che ci sono care.
Alcuni nomi erano banali, altri già usati, altri troppo simili ai colleghi/concorrenti poi una notte l’illuminazione, la corsa a controllare che non fosse registrato e l’emozione è tale da svegliare mio marito nel cuore della notte per comunicargliela.
Altrettanto tormentata è stata la scelta del logo ma ora sono soddisfatta, in ogni sogno c’è una festa ed in ogni festa c’è sempre il momento del brindisi fatto con il cuore.

Come utilizzi le nuove tecnologie?

Sono convinta che oggi le nuove tecnologie siano fondamentali per promuovere la propria attività e farsi conoscere dal mercato, oltre che per aggiornarsi sulle nuove tendenze; per cui sono presente su moltissimi social, Facebook, Twitter, Pinterest, Google Plus, Linkedin, Viadeo, ma anche sui forum delle spose alle quali cerco sempre di dare un consiglio che possa rendere quel giorno indimenticabile e come loro desiderano.
All’interno di questi social e forum, oltre a presentare la mia personale attività cerco di fare chiarezza sul ruolo che ha davvero un wedding planner, c’è così tanta confusione in merito, la televisione da una parte lo ha fatto conoscere ma dall’altra l’ha romanzato. Come tutte le professioni va affrontata seriamente perché non è tutto tulle e confetti.

Quali sono secondo te le 2 cose più importanti per un imprenditore? Ossia quali sono caratteristiche che servono per mantenere una società e farla crescere nel tempo?

La passione e la formazione.
Fino a quando si lavora con passione non si è mai stanchi, non ci si annoia e di conseguenza si rende al massimo. Ovviamente la passione non basta senza una base fatta di studio e di ricerca continua soprattutto in un mondo come il wedding strettamente legato alla moda e che si evolve in continuazione.
Allo stesso tempo non bisogna essere “schiavi” delle mode del momento ma andare oltre e guardare davvero quelli che sono i desideri dei propri clienti, perché è il loro sogno quello che si deve realizzare, non il mio.
Per ultimo aggiungo l’umiltà, il non sentirsi mai arrivato ma sempre in viaggio verso nuovi orizzonti, nuove coppie e nuovi modi di vivere il matrimonio senza nessun tipo di preclusione.

Come si svolge la tua giornata tipo?

Sveglia in orario variabile tra le 6,30 e le 8,00, coccole ai miei due gatti, colazione e “rassegna stampa” cioè ricerca delle notizie sfiziose sul mondo del weddingdalle quali possono avere origini post, spunti di viaggio, nuovi colori e tendenze.
Lettura delle mail e risposte, pianificazione della tabella di marcia della giornata che può variare dall’incontro con i clienti, con i fornitori oppure alla ricerca di quel particolare per le nozze che sto organizzando, o ancora alla scrittura di un articolo per il blog, all’aggiornamento dei social e via dicendo.

La mia giornata finisce quando i miei figli iniziano ad avere fame e mi ricordano di prendereuna pausa e di staccare la spina, perché io non mi rendo conto del tempo che passa, questo lavoro mi appassiona al punto che se sono a casa da sola non ceno nemmeno.
Ecco questa parte dovrei rivederla.

Se dovessi citare una donna che stimi nell’ambito del lavoro chi sarebbe?

Montessori, una donna forte, che ha creduto fortemente ai suoi ideali, non si è lasciata tentare dal risultato facile ma ha costruito giorno per giorno, con caparbietà e coraggio il suo metodo educativo che è attuale ancora oggi… perché in fondo l’amore vince sempre da sempre.

 

Se ti è piaciuta la protagonista di questa storia e hai qualche esperienza da segnalarmi in relazione alla gestione del lavoro, tema delicato per le donne, contattami e condividerò la tua storia.

L'Autore


Patrizia Soffiati

SEO E COPY SPECIALIST, WEB MARKETING Reminescenze ispaniche e avveniristici approcci Yoga. "Il bello è vedere le cose in maniera diversa” Segui @Pitizeta su Twitter

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