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Social Media Week: il mondo corre veloce

Scritto da Patrizia Soffiati 1 ottobre, 2012

Social Media week - Il mondo corre veloce

Si è appena conclusa a Torino la Social Media Week, un evento internazionale che si è svolto contemporaneamente in diverse città del mondo, dedicato a esplorare l’impatto sociale, culturale ed economico dei media sociali.

Il programma era ricchissimo, più di 100 gli appuntamenti con ospiti  di livello nazionale e internazionale e organizzato in 5 tematiche : #partecipare #innovare #produrre #creare e #viaggiare.

Torino ha risposto con entusiasmo e con una notevole affluenza di pubblico che ci ha collocato al 2° posto fra le città dove si è tenuto il SMW. Per chi si fosse perso gli interventi vi segnaliamo il canale YouTube della #smwtorino.

Vorremmo in questo post condividere con voi le nostre impressioni rispetto ad un tema che si evolve in maniera molto rapida e dai risvolti spesso inaspettati, nel quale gli elementi sociologici si intrecciano con quelli squisitamente economici.

Il nostro punto di osservazione è quella di chi quotidianamente lavora con microimprese e piccole aziende ed è quindi da questa prospettiva che vi racconteremo i social media, ma a modo nostro.

Lo faremo partendo da alcune parole chiave e da alcuni brevi pensieri  sui quali potrete riflettere, eventualmente approfondire o utilizzare  come spunti per intraprendere qualche cambiamento.

GAP

Gap tra addetti ai lavori e aziende

Il gap non è solo generazionale, tra nativi e tardivi digitali, o tecnologico;  il divario maggiore  è soprattutto culturale.
C’è un’avanguardia che sperimenta, crea, analizza, forma e diffonde la cultura digitale  e una retroguardia che ha difficoltà a comprendere la portata del fenomeno e il dualismo è particolarmente evidente fra addetti ai lavori e aziende.
Le aziende hanno paura dei social networks e spesso non sanno che farsene.

EVOLUZIONE della comunicazione

Evoluzione della comunicazione con i social media: uno a molti

I social media hanno cambiato la comunicazione.

Persone e aziende devono ancora abituarsi ad uno strumento che apparentemente sembra 1:1 ma che in realtà è 1: molti (intendendo con “molti” la propria comunità di riferimento). Non si ha piena consapevolezza del mezzo ed è ancora necessario sperimentare la differenza tra pubblico e privato.

La gestione di molteplici reti di contatto è ancora complessa e non si conoscono tutte le implicazioni derivate dalla gestione della privacy.

“Ci facevamo tanti problemi con la privacy e i cookies qualche anno fa… ora concediamo l’accesso ai nostri dati a qualsiasi applicazione.”

Un solo consiglio: verba volant scripta manent!

DATI

Analisi dei dati dei social network

La pervasività ossessiva e la velocità di diffusione dei social media – fra l’altro utilizzati al minimo delle loro potenzialità – rende importantissima l’analisi dei dati.

CAMBIAMENTO

Cambiare il mondo con la creatività

Tutto è cambiato, i vecchi modelli sono in crisi e nulla sarà più come prima. La sfida è saper usare Internet in modo creativo.

RELAZIONI

Le relazioni sono il fondamento dei social network

Sui media sociali non si fa business ma si coltivano relazioni. E le relazioni stanno creano nuovi mercati, per es. il baratto, il noleggio, i gruppi di acquisto ecc.
Questi nuovi mercati sono fondati su valori di partecipazione, fiducia e reputazione.

ECONOMIA DELLA GENEROSITA’

Economia della generosità

Il business che ha successo nell’era dei social media è basato sul concetto di partecipazione e di miglioramento della vita delle persone.

Anche il  marketing più innovativo  propone una strategia che ha come obiettivo il miglioramento del mondo e l’ incoraggiamento alla creatività personale.
Il consumo collaborativo è la direzione futura del nuovo business.

CONTENUTO

Content is the King

L’impressione è che al momento il contenitore abbia perso importanza rispetto al contenuto, cioè che il successo di un sito sia determinato più dalla propulsione dei singoli contenuti che dall’identità complessiva del progetto.

ESSERCI

L'ascolto e presenza nei social media

I social media non sono per tutti,  non sostituiscono i media tradizionali e hanno tempi lunghi. Serve capacità di ascolto per trovare soluzioni innovative.
Esserci
non è più un’opzione ma un’esigenza, perché l’evoluzione tecnologica offre molte nuove opportunità a chi saprà coglierle.

Conclusioni

Siamo in un’epoca di consistenti e velocissimi cambiamenti e questo pone una sempre più netta divisione tra avanguardie e retroguardie.

A nostro modesto parere è fondamentale che coloro che si trovano nelle avanguardie e gli addetti ai lavori,  si adoperino per educare e formare persone ed aziende che altrimenti resteranno esclusi dalla cultura digitale e dai mercati.

La seconda osservazione  è che esiste una contrapposizione:
da un lato l’entusiasmo delle relazioni,  della tecnologia, la voglia di cambiare il mondo,  le emozioni suscitate dalle  storie di successo.

Dall’altro le concrete difficoltà di “fare rete”, la  fatica,  i sacrifici, la complessità della gestione dei dati e delle relazioni che talvolta non vengono ripagate con i risultati in termini di business.

Inoltre problema della privacy, l’inconsapevolezza nell’uso di questi strumenti e il rischio di manipolazione da parte dei grandi colossi di Internet.

Il tutto condito da uno sguardo che non riesce a prevedere il futuro sapendo solo che si andrà ancora più veloci.

La sfida secondo noi è quella di cercare di capire i meccanismi e le dinamiche dei social media per poi aiutare persone e aziende ad utilizzarli veramente per migliorare il mondo.

L’obiettivo è quello di andare verso un’etica collettiva di vere relazioni e collaborazioni, che potranno portare solo risultati positivi.

Quando il social rivela il suo lato migliore.

Un esempio per tutti: la storia dell’olandese Wijnand Boon.
Dall’Olanda al Cairo a piedi con uno smartphone per portare al mondo un messaggio di pace e per dimostrare che i social networks non creano barriere ma facilitano la comunicazione fra le persone. Infatti egli ha potuto contare sull’ospitalità delle persone che seguono il suo percorso su  Twitter e Facebook.
Wijnand è in questi giorni in Italia diretto a Roma, chiunque lo volesse ospitare può contattarlo sul suo sito.

L'Autore


Patrizia Soffiati

SEO E COPY SPECIALIST, WEB MARKETING Reminescenze ispaniche e avveniristici approcci Yoga. "Il bello è vedere le cose in maniera diversa” Segui @Pitizeta su Twitter

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