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Volunia, il nuovo motore di ricerca italiano

Scritto da Katia D'Orta 10 febbraio, 2012

Volunia - Il motore di ricerca italiano

Dopo aver creato molta aspettativa, lunedì 6 febbraio  è stato presentato alla stampa il nuovo motore di ricerca italiano “Volunia” realizzato da Massimo Marchiori, l’ideatore di Hyper Search, con la collaborazione di una piccola équipe di studenti ed ex studenti dell’Università di Padova.

La presentazione è risultata, a parere di molti, disastrosa: ritardi, problemi tecnici e delusioni delle aspettative rispetto ai contenuti.

Dubbi, perplessita e critiche sono emerse da chi l’ha provato.

In un orizzonte tecnologico dove tutto è stato inventato, come si fa ad essere innovativi?

Volunia forse non è una vera rivoluzione come annuncia il suo creatore, ma la creatività spesso sta nel saper intravedere nuovi utilizzi di qualcosa che esiste già.
Nell’era di Internet il prezzo da pagare per  diventare persone di successo è accessibile. Ma il prezzo da pagare. Questo prezzo è l’idea, che dev’essere innovativa, oppure migliore di quelle in circolazione.
Questione ancor più difficile è riuscire a far cambiare idea su qualcosa che esiste già. Quindi non ci sentiamo di condannarlo tout court.

I soliti provinciali?

Sicuramente è stato un errore non considerare che il progetto andava curato sotto tutti gli aspetti, compresa la comunicazione.  Al team di Marchiori viene rimproverato, fra le varie cose, di aver fatto la conferenza stampa in italiano e con la sola presenza di giornalisti italiani. Curioso, dato che il motore di ricerca è stato programmato in 12 lingue diverse per soddisfare le esigenze a livello mondiale.

La sensazione è che ci sia stata un’enorme aspettativa nei confronti di Volunia e l’elevata esposizione dell’evento ha fatto sì che gli errori commessi nella presentazione del nuovo “social motore” – com’è stato ribattezzato – abbiano influenzato negativamente alcuni esponenti autorevoli della web community italiana.

Con il passaparola e la tendenza, tutta italiana, di parlare spesso a sproposito senza una provata conoscenza dell’argomento, l’effetto boomerang è stato immediato.

Attualmente il motore di ricerca è ancora disponibile per poche persone. Nell’arco di qualche giorno potrà essere provato da tutti.

Infelici dichiarazioni

A molti non è piaciuta la similitudine utilizzata dal professor Marchiori, che paragona tutti coloro che utilizzano i social network a delle “galline”. Persone ingabbiate in contenitori da cui devono uscire fuori spiccando il volo. Volunia dovrebbe fornire questa opportunità. Il termine Volunia deriva proprio dalle parole “volo” e “luna”.
Chiariamo che la metafora è molto attuale dato che la comunità europea ha stabilito che dal 2012 le galline non potranno più essere allevate in gabbie ma non so a quanti navigatori sia piaciuto essere paragonato al pennuto.

Sospendiamo il giudizio finché non lo avremo provato, per valutarne i punti di forza. Ricordiamo che è una start-up italiana e che merita una possibilità.

Intanto se volete visionare l’intervento del professor Marchiori lo trovate qui: http://www.unipd-cmela.it/volunia/

Per sapere il giudizio di chi l’ha già provato vi segnalo questi articoli:

e queste opinioni  fuori da coro:

E voi cosa ne pensate? Le vostre opinioni ci interessano, soprattutto se lo avete già provato

L'Autore


Katia D'Orta

WEB MASTER per professione e formatrice per passione. Mi batto attivamente contro il Digital Divide e il Cyberbullismo con corsi di formazione nelle scuole e per i cittadini, credo nella condivisione della conoscenza attraverso la Rete. Nel mondo il multitasking è donna. Il mio motto? “L’importante è che funzioni” Segui @katiatrew

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