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Google, il posizionamento locale e le piccole imprese

Scritto da Patrizia Soffiati 12 novembre, 2011

Posizionamento locale e piccole imprese

Gli osservatori e gli esperti Seo hanno evidenziato nell’ultimo anno una tendenza, per quel che riguarda Google, alla personalizzazione e focalizzazione sui risultati locali della ricerca.

Il cambiamento più evidente è stato l’apparizione in cima alla pagina, prima dei risultati naturali, dei risultati locali (cosicché alcuni siti posizionati in fondo alla prima pagina sono stati declassati).

Inoltre è anche apparsa una mappa e dei dettagli sulla parte destra al di sopra dei risultati di Adwords.

Risultati locali di Google

Dall’immagine si può notare che i risultati locali sono mescolati con quelli organici della medesima attività, e sono accompagnati, dove presenti, dalle recensioni e dal gradimento espresso con le stelle. Dunque molto spesso anche per ricerche con termini e parole chiave molto competitive e generiche può accadere che i risultati locali appaiano in cima e prima di quelli organici.

Se sei un imprenditore locale, diciamo un’agenzia immobiliare, uno studio professionale, un’agente assicurativo o qualsiasi altro imprenditore che opera in una piccola città o area, non puoi non valutare l’opportunità che Google ti offre.

La maggior parte delle pmi italiane si basa ancora principalmente sulla pubblicità tradizionale (giornali, radio, televisione) ma ritengo che un imprenditore, anche se intimidito dalla complessità del web marketing possa intuire quali opportunità esso offra. Vorrei farvi un esempio pratico basato sulla mia personale esperienza.

Lavorando come socia di una piccola agenzia web che opera in provincia di Torino, da un lato mi sono ritrovata in un mercato piuttosto ristretto, occupato da aziende informatiche o grafiche che forniscono un servizio come il nostro, dall’altra la maggior parte delle aziende locali sono ancora restie ad affidarsi alla comunicazione digitale e ai servizi di web marketing.

Con i miei soci abbiamo riflettuto spesso su questa situazione e sulla strategia da attuare per allargare la base dei nostri clienti. Abbiamo quindi deciso di concentrarci sull’ottimizzazione del posizionamento locale.

Nel considerare come vendere il servizio di posizionamento per un’azienda locale  abbiamo capito che il  volume di ricerca per certe parole chiave  è talmente bassa da non venire visualizzata neppure negli strumenti di Google Adwords.
Come fare quindi per trovare nuovi potenziali clienti e promuoversi localmente?

Richiedi (reclama) la tua pagina su Google Places

Se avete già letto il mio precedente articolo su come iscriversi sul Google Places Business Center, ottenere un buon posizionamento locale e sui fattori che lo influenzano, vi saranno utili questi consigli e gli approfondimenti che seguono.

L’attivazione della scheda attività su Google Places ti consente di controllare le informazioni da pubblicare, di aggiornarle e modificarle nel tempo.

Tuttavia questo non garantisce automaticamente un buon posizionamento. Infatti, come altri consulenti seo hanno già rilevato, talvolta alcune attività commerciali appaiono tra i primi risultati della ricerca locale e non hanno richiesto la pagina Google Places o non possiedono neppure un sito web!

Come fare per vendere un servizo di posizionamento locale se poi certe attività si posizionano nonostante la nostra attività di ottimizzazione? E’ una truffa nei confronti dei clienti? No, vi spiego perché.

Priorità dei fattori di ranking

I fattori che influenzano il posizionamento sono molteplici e spesso cambiano perché Google modifica i propri parametri e algoritmi studiando il comportamento degli utenti e con l’obiettivo di fornire loro dei risultati che assomigliano molto a quelli che una mente umana troverebbe. Per chi fa SEO la sfida è quella di aggiornarsi costantemente, e al momento da studi autorevoli emerge che  fra i fattori più influenti sul posizionamento vi sono in ordine di importanza:

  1.  l’inserimento dell’attività nelle corrette categorie proposte da Google Places
  2. la corrispondenza fra l’indirizzo fisico dell’attività e quello sul sito/sulla scheda di Google Places
  3.  la verifica manuale della scheda da parte del proprietario
  4.  le referenze e citazioni da portali e directory di imprese (Pagine Gialle, La mia impresa Online, Yelp, Reteimprese, aziendeonline, ecc.)
  5. l’autorevolezza del sito
  6. la corrispondenza del numero telefonico, (fisso)
  7. il codice postale
  8. la città e la provincia nel titolo della pagina web
Per ulteriori approfondimenti potete anche leggere: Google Places Citations, cinque tattiche per ottenere link alla tua attività locale.

Una piccola anticipazione:  (grazie a Stefano Mastrangelo per il suggerimento)
A breve sarà disponibile anche in Italia una nuovo “tool” made in Google: una specie di street view per i commercianti:

Business photos from Google
http://maps.google.com/help/maps/businessphotos/index.html

Questo il video che spiega il servizio: (in inglese per ora)

Vi invito a leggere gli articoli e darmi un feedback, sentendovi liberi di trarre le vostre conclusioni.

E alle aziende dico che se volete provare i nostri servizi sapete con chi avete a che fare 🙂

L'Autore


Patrizia Soffiati

SEO E COPY SPECIALIST, WEB MARKETING Reminescenze ispaniche e avveniristici approcci Yoga. "Il bello è vedere le cose in maniera diversa” Segui @Pitizeta su Twitter

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Riferimenti

  1. Web marketing, la grande sfida | Tre W Blog

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