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Narrazione di eventi 2.0 – seconda parte

Scritto da Patrizia Soffiati 24 settembre, 2013

live tweeting / live blogging

Fare storytelling con il live blogging (o microblogging)

Assistere a un evento come partecipante attivo richiede organizzazione, soprattutto se l’obiettivo è fornire visibilità all’evento stesso ma anche nel caso in cui si voglia aumentare o consolidare la propria autorevolezza  come storyteller su un tema o su uno specifico argomento.

Nell’articolo precedente sottolineavo l’importanza di arrivare preparati proponendoti un metodo da seguire prima, durante e dopo l’evento.

Durante l’evento: live blogging o live twetting?

Entrambe le soluzioni generano molto engagement, per scegliere quella più utile e adatta bisogna anche valutare i rischi.
Bloggare dal vivo infatti può diventare anche fastidioso, soprattutto per quegli utenti che hanno un abbonamento RSS e che si ritroveranno inondati da un imponente flusso di notizie.
Valuta anche l‘argomento trattato, perchè se è particolarmente complesso sarà altrettanto complesso fare live blogging con il rischio di scrivere inesattezze o imprecisioni.  Considera anche che farai errori, ortografici, grammaticali, è inevitabile.
Lo sconsiglieri decisamente nel caso di proiezioni, film o documentari, quando anche l’uso di flash, click, suoni di notifiche di cellulari e altri dispositivi rischia di disturbare il pubblico che assiste. Sarà una raccomandazione un po’ scontata, ma è opportuno avere qualche riguardo anche per chi ci sta intorno no?
Tuttavia  il live blogging è una risorsa preziosa nel caso tu voglia dare il tuo contributo personale, creativo.  Potresti arricchire la narrazione con curiosità, approfondimenti e attendere  la conclusione dell’evento per rivedere i tuoi appunti e scrivere un post più completo e preciso.

Microblogging

Twitter si rivela più adeguato per fornire brevi aggiornamenti ma soprattutto se vuoi ottenere molti commenti. Le due cose da fare in questo  caso sono:

  • accertati se esiste un hashtag associato all’evento e utilizzalo per raggiungere un pubblico più ampio; nel caso non ci fosse creane uno e pubblicizzalo
  • integra il feed di Twitter nel tuo blog per accedere più rapidamente al fee-live blogging

Quando pubblicare?

La frequenza di pubblicazione dev’essere adeguata alla funzione o all’interesse dei contenuti, o al grado di influenza dei partecipanti rispetto al tuo personal branding o al tuo marchio.

Per non saturare la tua timeline sarebbe meglio che su Twitter alcuni tweet siano indirizzati solo ai partecipanti all’evento e non al pubblico in generale.

Un’ultima considerazione: non basta il live blogging per fare la copertura di un evento, dovrai ovviamente considerare anche la distribuzione dei contenuti sugli altri social media.

Dopo l’evento.

Anche se un evento è terminato, si possono rivedere le pubblicazioni ufficiali di un evento (video, post, tweet…) monitorandoli con Topsy per estrarne i contenuti (classificati cronologicamente, per rilevanza, comprese foto e video) e generare altri contenuti sul nostro blog e fare networking a posteriori.
Ovviamente la rilevanza o la popolarità delle informazioni distribuite avrà un impatto minore ma ci sono due vantaggi:

  • avere a disposizione tutto il materiale  pubblicato
  • poter analizzare i contenuti e le informazioni permettendoci di pianificare azioni di networking più efficaci

Dialogando su Twitter proprio in merito a questo post, la maggioranza delle persone mi ha consigliato di utilizzare Storify come strumento ideale per la narrazione di storie.

 

Storify infatti vi consente di raccontare a posteriori una storia multmediale utilizzando come fonti i social media o il web. Al contempo è un efficace strumento di content curation che si può sfruttare per evidenziare differenti punti di vista e dare visibilità al nostro lavoro.

Nel prossimo articolo ti darò le indicazioni per le piattaforme tecnologiche e i tools per fare di un evento un occasione eccezionale di storytelling e di curation. Non te lo perdere!

L'Autore


Patrizia Soffiati

SEO E COPY SPECIALIST, WEB MARKETING Reminescenze ispaniche e avveniristici approcci Yoga. "Il bello è vedere le cose in maniera diversa” Segui @Pitizeta su Twitter

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Riferimenti

  1. Google Plus un social media che aiuta gli eventi | Tre W Blog
  2. Narrazione di eventi 2.0 | Tre W Blog

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